Consegna borse di studio D’Anna

Consegna borse di studio D’Anna

Sono state consegnate giorno 22 settembre 2019 presso l’Auditorium della sede centrale della nostra scuola le borse di studio Gianfilippo D’Anna, ex studente del corso Geometri dell’Istituto Tecnico scomparso prematuramente il 22 settembre del 1986. Alla consegna erano presenti la famiglia del giovane, i signori D’Anna, e i genitori dei vincitori. A presentare l’iniziativa è stata il Dirigente scolastico prof.ssa Antonella Cancila. Le borse di studio sono state assegnate da una apposita commissione che ha esaminato gli elaborati pervenuti, aventi il seguente tema: “Parla di una persona del tuo paese che si è distinta o si distingue per amore al prossimo e disponibilità verso il bene comune”. La prima borsa di studio del valore di 500 euro è stata assegnata a Marylucy Giordano che frequenta la classe seconda dell’indirizzo tecnico. La seconda borsa di studio di trecento euro è stata assegnata a Elena Saporito che frequenta il Liceo artistico. La terza borsa di studio, del valore di duecento euro, è stata assegnata, infine, a Matilde Puccia che frequenta il Liceo scientifico di Campofelice di Roccella.
Chi era Gianfilippo? Gianfilippo D’Anna era un ragazzo molto allegro che amava la vita, amava stare con gli amici e con loro giocare, scherzare, andare in motorino e mangiare la pizza che era il suo piatto preferito. Gianfilippo amava andare a scuola ed era molto orgoglioso dei suoi nuovi libri e della sua “carpettona blu” con tutto l’occorrente per i suoi studi tecnici. Era molto legato alla sua famiglia, ai nonni, agli zii e soprattutto al fratello ed alla sorella ai quali inviava lettere e disegni quando per le cure era costretto a stare lontano da loro. Si divertiva a fare scherzi a tutti, anche agli infermieri ed ai medici con i quali aveva stabilito un bel rapporto d’amicizia.
Gianfilippo era un ragazzo come tanti che lascia a noi tutti un messaggio: amare la vita sempre e comunque, affrontare le prove anche le più difficili con coraggio, fede e speranza e non perdere mai la gioia che traspariva dai suoi immensi occhi neri

«Duca - Amato» - Cefalù